IO E IL MIO CERVELLO ABBIAMO IMPARATO A COMUNICARE : Attacchi di panico

IO E IL MIO CERVELLO ABBIAMO IMPARATO A COMUNICARE : Attacchi di panico

Alzi la testa di scatto e tutto fino a poco fa ti sembrava normale,
Trenta secondi fa con la testa all’ingiù nel lavandino, mentre ti lavavi i capelli tutto sembrava “reale” tranquillo e pacato.
Uno scatto, è bastato uno scatto e nulla è più come prima. E non lo sarà mai più…
Senti le lacrime scendere dagli occhi, senti che rigano le guance come se stessero disegnando solchi profondi, non riesci ad afferrare il respiro, l’aria ti sfugge dal petto, sembra non entrare nel corpo, o per meglio dire sembra uscire così violentemente da spaccarti il torace; forse è il cuore? Suona come un tamburo a ritmo di musica rock…batte quindi sono viva, no!

Si spacca, ora si rompe, come un cristallo che ti cade dalle mani…
cosa succede?

Sembri girare vorticosamente come si di una giostra, quelle come le lavatrici, dove ti prende lo stomaco ma sono seduta ferma sulla mia sedia a rotelle.
Ma perché piango? Ma perché mi agito? Ma perché sembra che stia per morire? Ma io non so cosa si prova prima di morire, non sono mai morta.

Eppure il mio cervello sembra saperlo… vorrei poter parlare con lui, ma non mi da ascolto, o forse non riesco a parlargli, a farmi capire, o sono io che non capisco lui?

Forse mi vuol dire qualcosa?

Mi stendo… devo !

Ora ho le gambe che non mi reggono, e le braccia?

Sembrano molli come budino , la testa è pesante, e non ho nemmeno la forza di parlare.

Chiudo gli occhi, forse se dormo mi passa…
ninna nanna , ninna oh la mia Me ritroverò.
Dormi e ritrova la tua testa mi dico per convincermi.
E alle volte penso d avercela fatta, ma son certa che tornano sempre quei momenti..

gli attacchi di panico non vanno mai via.

Ho solo imparato a parlarci con il mio cervello, ora comunichiamo io e lui !!!

Diario di una extra-large

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